Pubblicazioni

UNESCO clusters

Autori

Re Alessio

UNESCO Clusters. Towards an integrated management perspective for multiple designated areas

The work UNESCO Clusters has been presented at the second edition of the “International Academy on Sustainable Development – Capacity building workshop on managing Multiple Designated Areas related to UNESCO Conventions and Programmes for Sustainable Development” (Torino, 1-6 December 2016), and it includes some of the insights presented and inputs emerged during recent working sessions on UNESCO designations management models, including the workshop “Unveling the unexplored potential of Biosphere Reserves in the Mediterranean” (Chania, Crete, October 2016).

Its scope is to explore innovative and efficient models for an integrated management of territories having multiple designations according to different UNESCO Conventions and Programs, and to stimulate the debate among interested stakeholders, starting from site managers, to boost new strategies and find new possible resources for supporting UNESCO designated areas towards the sustainable development goals, as they are defined by the UN 2030 Agenda for Sustainable Development “Transforming our world”. Being a critical issue in many countries and territories, special attention is paid to the economic dimension of sustainability.

The proposed contents area based on the research programs of Centro Studi Silvia Santagata- EBLA. Key references are assumed in the current scientific literature on cultural economics and in the main UNESCO documents related to sustainable development.

The first chapter can be downloaded, ask for full publication.

Scarica »
Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi

Autori

Re Alessio

Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi – Quaderno di ricerca

Il Quaderno di Ricerca “Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi” fa parte della collana “Cultura=Capitale” concepita e realizzata dal Centro Studi Silvia Santagata – EBLA.

La pubblicazione intende analizzare diversi casi offrendo, per ciascuno di essi, una prima parte di analisi di scenario necessaria per inquadrare e contestualizzare il bene culturale o naturale preso in esame, una seconda parte utile a metterne in luce i settori culturali e creativi individuati e, infine, una terza parte che, tenendo in considerazione il territorio e non più solo il singolo bene, offre spunti, suggerimenti e riflessioni su possibili scenari di sviluppo fondati sul networking tra gli stakeholders individuati.

La seconda parte del lavoro trae il suo fondamento da numerosi, per quanto relativamente recenti, studi internazionali pubblicati da diversi organismi (KEA European Affairs, DCMS, WIPO, UNCTAD, UNESCO), che, mediamente, individuano dai 10 ai 15 settori culturali e creativi, variabili in funzione del contesto. Il testo di riferimento più efficace nel tracciare un modello interpretativo utile a definire il senso sottostante la gran parte delle classificazioni proposte per i diversi settori è quello definito da David Throsby nel suo articolo del 2008, “The concentric circles model of the cultural industries”. Throsby propone una suddivisione economico-politica del campo culturale in cerchi concentrici dove al centro hanno sede le arti propriamente dette (arti visive, letteratura, musica, spettacolo) mentre nei cerchi più esterni sono indicate le industrie culturali e creative a contenuto via via decrescente di creatività.

Il presente Quaderno poggia le basi su quanto studiato e analizzato nel Libro bianco sulla creatività (Santagata, 2009); il modello di sviluppo italiano basato su cultura e creatività proposto da Santagata individua nel Patrimonio storico e artistico, nelle industrie della cultura materiale e nelle industrie del contenuto e dell’informazione i tre pilastri dello sviluppo economico italiano. Ad ognuno di questi corrispondono determinati settori (12 in totale) ai quali si ritiene opportuno aggiungerne un tredicesimo, il turismo culturale, intrinsecamente legato ai settori individuati da Santagata e importante per comprendere il modello di sviluppo italiano.

Altra novità rispetto al Libro bianco risiede nell’approfondimento in termini di sistema dei settori analizzati. Il modello di Atmosfera Creativa così individuato intende spiegare i tre pilastri nella loro funzione di sistemi creativi, dove ciò che conta è la relazione tra i diversi settori e non più soltanto l’analisi dei singoli.

Per quanto riguarda il Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi, l’analisi si è concentrata sulle attività produttive avviate negli anni recenti all’interno dell’Area Protetta del Parco e sulla Palazzina e le mostre/attività svolte al suo interno.

Scarica »
Fattore Cultura Cuneo

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Della Lucia Maria | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Collana

Quaderni online - Fondazione CR Cuneo

Fattore Cultura : Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo

Analisi del panorama culturale e creativo in provincia di Cuneo condotta dai ricercatori del CSS-EBLA – finalizzata a mappare e mettere in luce punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce – e, dall’altro, l’indicazione di linee-guida per una programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio basato su cultura e creatività.

Il rapporto Fattore cultura si articola in sette capitoli. Il primo si articola in un’indagine sulla letteratura internazionale e sulla definizione del modello di Atmosfera Creativa, con successiva disamina di alcune buone pratiche sia nazionali che internazionali. Lo scopo è descrivere in termini teorici e pratici quel passaggio cruciale nell’approccio alla cultura e alla sua funzione sociale ed economica. Una volta definito il modello di riferimento, nel secondo capitolo vengono analizzate le differenti tipologie di politiche culturali adottate a livello europeo, nazionale e locale. Il terzo capitolo analizza la rilevanza economica del fattore cultura nel cuneese, con particolare riguardo ai sistemi dell’impresa e del lavoro in ambito culturale e creativo, evidenziando il peso dei diversi settori creativi sia in termini assoluti sia di incidenza nelle diverse aree territoriali. Nei capitoli dal quarto al sesto prende forma l’analisi più qualitativa dei sistemi culturali e creativi presenti in provincia di Cuneo, costituiti da industrie culturali di notevoli dimensioni e importanza internazionale, ma anche da un ampio numero di realtà più piccole la cui interazione a livello sia orizzontale sia verticale crea quelli che abbiamo definito «sistemi culturali». Nel settimo e ultimo capitolo del rapporto sono riassunte le caratteristiche salienti di tali sistemi e fornite possibili indicazioni di policy rivolte ai settori culturali e creativi.

All’interno della riflessione sull’importanza della cultura e della creatività dal punto di vista economico, questo studio si sviluppa a partire dal modello interpretativo riconducibile alla definizione di Atmosfera Creativa, un sistema analitico sviluppato dal Centro Studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte nel 2011 (Bertacchini e Santagata, 2012).

Leggi »
HUL Guidebook

Autori

Fayad Susan | Juma Muhammad | Re Alessio | Rogers Ayesha-Pamela | Veldpaus Loes | Verdini Giulio | Zhou Jian

Collana

World Heritage Institute on Training and Research in Asia and Pacific of Shangai

The HUL Guidebook : UNESCO Historic Urban Landscape Guidebook

Il CSS-Ebla ha contribuito con l’analisi di casi studio applicativi della raccomandazione UNESCO su Historic Urban Landscape, adottata dall’UNESCO nel 2011 al volume “The HUL Guidebook. Managing heritage in dynamic and constantly changing urban environments”.
Il testo, promosso dal World Heritage Institute on Training and Research in Asia and Pacific di Shanghai, è stato presentato alla 15a Conferenza mondiale della Lega delle Città Storiche a Bad Ischl (Austria).
“The HUL Guidebook. Managing heritage in dynamic and constantly changing urban environments” costituisce la prima raccolta internazionale di applicazioni su della Raccomandazione UNESCO ed è il risultato di azioni di ricerca sulla sostenibilità dello sviluppo urbano in relazione al suo patrimonio culturale, svolta da una rete internazionale di uffici UNESCO, città, università ed enti di ricerca di cui il CSS-Ebla fa parte. Raccoglie un’analisi di esperienze pilota condotte in città dei diversi continenti con lo scopo di fornire elementi guida a amministratori e operatori di tutte le città storiche per un corretto approccio alla gestione dello spazio urbano coerente con i principi della comunità internazionale e dell’UNESCO.

Scarica »

Autori

Bertacchini Enrico | Segre Giovanna

Collana

Elsevier Ltd.

Special issue: Culture, Sustainable Development and Social Quality

The issue address the changing paradigm in the economic analysis of cultural production and heritage preservation. New emphasis on the role of creativity in society, the spread of the digital revolution and the reconsideration of culture and heritage as drivers of sustainable development and social quality are radically changing the analytical perspectives and research agenda. The selection of papers, involving some of the leading cultural economic scholars including Benghozi, Cuccia, Greffe, Kakiuchi, Marrelli, Paris, Rizzo, Sacco, Tavano Blessi, Throsby, present several dimensions of such evolving pattern.

Leggi »

Autori

Moreschini Luca | Ramello Giovanni | Santagata Walter

Collana

MiBACT

Valore del marchio UNESCO

E’ stato pubblicato, per la collana dei quaderni del MiBACT, il volume con gli esiti della ricerca “Un marchio per la valorizzazione dei territori di eccellenza: dai siti UNESCO ai luoghi italiani della cultura, dell’arte e del paesaggio”, svolta negli anni passati dal CSS-Ebla con Università degli Studi di Torino e in collaborazione con il MiBACT stesso. Lo studio, che valuta l’impatto sociale ed economico del marchio Patrimonio Mondiale UNESCO, e la sua applicabilità a prodotti e servizi, prende in considerazione casi studio italiani tra cui Langhe e Monferrato, Pienza e Val d’Orcia, Residenze Sabaude e Val di Noto. Il tema degli strumenti per il governo e la gestione delle designazioni UNESCO risulta essere sempre più attuale e riguarda tutto il sistema dei diversi programmi UNESCO.

Scarica »
Atmosfera Creativa a Ferrara

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Magnani Michela | Mariotti Alessia | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Atmosfera Creativa a Ferrara

Atmosfera Creativa a Ferrara è lo studio che applica il modello sviluppato dal centro studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte (Bertacchini e Santagata, 2012). Oggi il modello viene testato, e arricchito, nel corso dell’analisi applicata alla Provincia di Ferrara che Sipro, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara ha commissionato al CSS-Ebla, centro di studi e ricerche sull’Economia della cultura fondato da Walter Santagata.

Poggiando le basi sul Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009), che individua nel patrimonio culturale, la cultura materiale e l’industria dei contenuti i tre pilastri dello sviluppo italiano, il modello Atmosfera Creativa ne approfondisce la natura in termini di sistema. I tre pilastri sono spiegati infatti nella loro funzione di sistemi creativi, dov e sono le relazioni tra i diversi attori delle filiere produttive di ciascun settore ciò che conta. I sistemi locali della creatività sono tali, cioè “sistemi”, quando sono attivi legami e reti tra i diversi soggetti del territorio, lungo e tra le filiere produttive. Danno vita all’atmosfera creativa quando sono immersi in una concentrazione di talenti ed eccellenze sufficientemente densa: maggiormente in una città e nel territorio circostante si sviluppano i sistemi creativi, più l’atmosfera raggiunge la massa critica necessaria per produrre crescita economica locale. L’atmosfera creativa è il risultato di una rete di protagonisti che interagiscono frequentemente e si autosostengono a vicenda in tutte quelle attività in cui la creatività si declina nella produzione di beni e servizi ad alto contenuto culturale, innovativo e simbolico.

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” esplora questi nessi nella provincia di Ferrara, analizzando i 26 comuni che la compongono. L’analisi prende avvio dal tema principale che caratterizza il capoluogo, internazionalmente affermato per essere sito patrimonio dell’umanità iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 1995 per il suo centro storico, e dal 1999 anche per il sistema territoriale del delta del Po, ma allarga lo sguardo all’intero quadro delle industrie culturali e creative provinciali. Oltre a quello del patrimonio culturale, fatto di musei, monumenti, architettura e arte contemporanea, e a quello dello spettacolo, che insieme compongono il centrale sistema del Patrimonio Storico e Artistico del capoluogo ferrarese, in considerazione delle peculiarità dell’intera provincia è stato approfondito il settore gusto e dell’enogastronomia per il sistema della Cultura Materiale, pur dedicando una parte dell’analisi di questo sistema anche al variegato insieme del design, dell’artigianato creativo e della moda. Il modello si completa con l’esame dell’ultimo dei tre pilastri del modello di sviluppo creativo italiano, il sistema delle Industrie del Contenuto, do e editoria, cinema, televisione, pubblicità e software sono stati analizzati come sistema creativo dei media e nuovi media. Oltre a ciò sono stati presi in esame altri due settori, trasversali rispetto ai precedenti, che nella provincia di Ferrara spiccano per rilevanza: il settore dei festival e quello del turismo culturale.

 

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” è stato realizzato su commissione di SIPRO – Agenzia per lo sviluppo di Ferrara, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata – EBLA, nell’ambito del progetto MACC, finanziato dal Programma IT-SLO 2007-2013.

 

La versione epub del rapporto “Atmosfera Creativa a Ferrara” è disbonibile qui

Scarica »
Amici dei Musei

Autori

Bertacchini Enrico | Falletti Vittorio

Rapporto dell’indagine “Amici dei Musei in Italia. Verso un mecenatismo adozionale”, 2015.

L’indagine, condotta dal Centro Studi Silvia Santagata-EBLA, il LUPT dell’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Studi del MiBACT con il sostegno della Compagnia di Sanpaolo, dimostra infatti come l’amore per l’arte, i valori etici e le motivazioni intrinseche degli individui possano manifestarsi attraverso forme complesse e molteplici di contribuzione e sostegno alle istituzioni museali. La suggestione è che in Italia sia possibile non solo favorire le donazioni attraverso meccanismi di mecenatismo culturale diffuso, ma che gli “Amici dei Musei” possano rappresentare un ulteriore tassello per sviluppare strategie più ampie di sostegno alle istituzioni del patrimonio culturale. In questi gruppi prevale infatti una componente rilevante di coinvolgimento attivo dei pubblici, capace di favorire la creazione di una nuova forma di mecenetasimo adozionale che si trova all’intersezione di tre principali forme di sostegno e valorizzazione: le erogazioni liberali, il volontariato museale e i processi di fidelizzazione. Allo stesso modo, i musei possono ricoprire un ruolo proattivo che valorizzi il coinvolgimento dei sostenitori e disegnare insieme ai gruppi di amici nuove forme di interazione. Il dialogo tra musei e i loro amici è dunque fondamentale per creare un sistema sostenibile di sostegno e mecenatismo al patrimonio culturale.

Scarica »

Autori

Buzio Aldo | Segre Giovanna

Collana

Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimoine Mondial

Il quinto seminario internazionale dedicato al Turismo sui siti Patrimonio Mondiale UNESCO, “Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimonie Mondial”, si è tenuto a Parigi il 10 dicembre del 2014, ed è stato promosso dalla Chaire UNESCO «Culture, Tourisme, Développement», IREST et EIREST dell’Université Paris-Sorbonne, Association des biens français du patrimoine mondial, Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e ICOMOS France. Il Centro Studi Silvia Santagata – CSS Ebla ha contribuito ai lavori del seminario e al volume con i contributi “A la recherche de voies de développement durable pour le site UNESCO de Venise: Le cas du district culturel de Murano et de sa marque collective” (pp. 61-68) e “Creative atmosphere in Piedmont vineyards: new opportunities for local development” (pp. 108/113).

Scarica »